Lavoratori intermittenti: dal 3 luglio 2013 cambiano le modalità di comunicazione

02 Jul , 13 Lavoratori intermittenti: dal 3 luglio 2013 cambiano le modalità di comunicazione

Il Decreto Interministeriale 27 marzo 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, modifica le modalità per effettuare la comunicazione preventiva per i lavoratori intermittenti.

Nello specifico, dal 3 luglio 2013, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, la comunicazione va effettuata, prima dell’inizio di ogni prestazione lavorativa ovvero prima di un ciclo integrato di prestazioni della durata massima di 30 giorni, attraverso le seguenti modalità:

  1. E-MAIL all’indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato  intermittenti@mailcert.lavoro.gov.it ; il modello UNI-Intermittente, da predisporre tramite strumenti informatici, è reperibile tramite il seguente link sul sito www.cliclavoro.gov.it  http://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Documents/UNI_Intermittenti.pdf ;
  2. WEB, tramite il servizio informatico reso disponibile sul portale www.cliclavoro.gov.it ;
  3. Sms nazionale: il numero di riferimento è 339-9942256; può essere utilizzata tale modalità esclusivamente se la prestazione avviene entro le successive 12 ore;
  4. Tramite Fax: alla Direzione Territoriale del Lavoro competente esclusivamente nei casi di malfunzionamento dei sistemi informatici; in tal caso, costituisce prova dell’adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del FAX, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all’ufficio.

La trasmissione effettuata con modalità diverse da quelle sopraindicate non è valida ai fini dell’assolvimento dell’obbligo.

Ai fini della documentazione dell’adempimento di legge fa fede, salvo prova di falso, la copia della comunicazione, che deve essere conservata dal datore di lavoro o dai soggetti abilitati ad effettuare le comunicazioni in nome e per conto degli stessi.

Le guide operative tecniche relative alle differenti modalità di comunicazione sono disponibili sul sito www.cliclavoro.gov.it nella sezione dedicata al lavoro intermittente.

È, inoltre, utile evidenziare che la Legge n. 92/2012 ha stabilito che i contratti di lavoro intermittenti in essere al 18 luglio 2012, data di entrata in vigore del nuovo campo di applicazione, che non siano compatibili con le nuove disposizioni, si riterranno cessati ex lege decorsi 12 mesi (dal 19 luglio 2013). Le prestazioni lavorative di cui sopra non compatibili con le nuove norme  verranno considerate “in nero” se poste in essere oltre il 18 luglio 2013*.  In ogni caso, i contratti stipulati successivamente al 18/07/2012 debbono contenere i nuovi requisiti previsti.

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Si ricorda che, dal 18 luglio 2012, la condizione per l’instaurazione di un contratto di lavoro intermittente, è la presenza di almeno un requisito tra:

  • requisito oggettivo: presenza della disciplina del contratto a chiamata nei contratti collettivi nazionali di lavoro, ovvero, nelle more della contrattazione collettiva, attività esercitata rientrante tra le attività discontinue elencate nel R.D. 2657/1923;
  • requisito soggettivo: lavoratore con età anagrafica inferiore ad anni 24 (stipula del contratto con massimo 23 anni e 364 giorni ed effettiva prestazione resa al massimo fino a 24 anni e 364 giorni), o superiore ad anni 55.

(*) N.B.: Per effetto del decreto lavoro n.76/2013 il periodo transitorio è stato prorogato al 01/01/2014.

 

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