5 per mille 2013: opportunità per i ritardatari

24 May , 13 5 per mille 2013: opportunità per i ritardatari

Con la Risoluzione n. 46/E dell’11 maggio 2012 l’Agenzia delle Entrate completa il percorso iniziato con il D.L n. 16/2012, convertito, con modificazioni, nella legge n. 44 del 26/4/2012, che ha introdotto importanti novità nel terzo settore.

In particolare, l’Agenzia chiarisce le modalità attraverso le quali è possibile presentare tardivamente la documentazione necessaria per l’accesso al contributo del 5 per mille (art. 2, comma 2, D.L. 2 marzo 2012, n. 16) o sanare eventuali irregolarità che abbiano determinato l’esclusione dagli elenchi dei beneficiari.

 

L’istituto della “remissione in bonis 5 per mille

 

Il comma 2 dell’articolo 2, D.L. 16/2012 prevede che: “A decorrere dall’esercizio finanziario 2012 possono partecipare al riparto del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche gli enti che pur non avendo assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti richiesti per l’ammissione al contributo:

  1. abbiano i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
  2. presentino le domande di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre;
  3. versino contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista”.

Per consentire il versamento della sanzione prevista mediante il modello F24, la Risoluzione n. 46/E ha istituito l’apposito codice tributo:

8115denominato “Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, d.lgs. n. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del dl n.16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS 5 per mille.

In sede di compilazione del modello F24:

  • il codice tributo 8115 è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”;
  • nel campo “Anno di riferimento” va indicato l’anno per cui si effettua il versamento nel formato “AAAA” (es. 2013);
  • non è possibile compensare la sanzione con altri crediti eventualmente vantati.

Pertanto, gli enti che abbiano omesso o effettuato irregolarmente gli adempimenti richiesti per l’ammissione al contributo del 5 per mille per l’anno finanziario 2013, e dunque non risultano iscritti negli elenchi dei beneficiari ormai di imminente pubblicazione (prevista per il 27 maggio 2013), hanno l’opportunità di sanare le eventuali carenze versando, tramite modello f24, la sanzione di 258,00 euro e ripresentando la domanda in maniera completa.

Il termine previsto per la regolarizzazione è il 30 settembre 2013, data di scadenza della presentazione della prima dichiarazione utile.

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1 Commento

  1. Buongiorno Manila
    volevo porti un quesito: un’OdV (L. 266/91) nel corso dell’anno viene cancellata dal Registro Regionale delle OdV perché ha dimenticato di presentare domanda di conferma. La stessa associazione aveva provveduto entro il 7 maggio u.s. a presentare domanda per il 5 per mille e rientrava già negli elenchi definitiv pubblicati dall’Agenzia delle Entrate.
    l’associazione ha provveduto/o sta provvedendo a presentare domanda di reiscrizione al R.R. delle OdV ma passerà sicuramente qualche mese…Cosa succede ora per la “pratica” del 5 per mille 2013? e quella relativa agli anni precedenti?
    Grazie!

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