Il calcolo dell’Ires nelle Cooperative Sociali

17 May , 13 Il calcolo dell’Ires nelle Cooperative Sociali

Il regime fiscale delle cooperative sociali, a seguito delle novità introdotte dalla Manovra di Ferragosto (d.l. 138/2011, convertito dalla legge 148/2011) risulta piuttosto articolato.

Anche nei confronti di queste cooperative, infatti, trova applicazione la c.d. limitazione generale che consiste nell’ inapplicabilità dell’art .12 delle l. 904/77 alla quota del 10 per cento degli utili netti annuali destinati alla  riserva minima obbligatoria.

Non sono state invece previste limitazioni ulteriori, a differenza delle altre cooperative;  come in passato le previsioni di cui ai commi da 460 a 462 continuano a non applicarsi alle cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.

Ne consegue la possibilità di continuare a detassare integralmente il reddito imponibile,  nel caso in cui la cooperativa rispetti la condizione di cui all’art. 11 del D.p.r. 601/73.

Nello specifico i casi che si possono verificare nella realtà sono tre e a ciascuno di essi si ricollega uno specifico trattamento fiscale:

  • cooperativa sociale che si trova nella seguente condizione seguente (Caso 1) :  retribuzioni effettivamente corrisposte ai soci che prestano la loro opera con carattere di continuità ≥ al cinquanta per cento dell’ammontare complessivo di tutti gli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie;
  • cooperativa sociale che si trova nella seguente condizione seguente (Caso 2):  retribuzioni effettivamente corrisposte ai soci che prestano la loro opera con carattere di continuità inferiore al cinquanta per cento ma non al venticinque per cento dell’ammontare complessivo degli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie
  • cooperativa sociale che si trova nella seguente condizione seguente (Caso 3):  retribuzioni effettivamente corrisposte ai soci che prestano la loro opera con carattere di continuità inferiore al venticinque per cento dell’ammontare complessivo degli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie.

Nel Caso 1, lo schema di riferimento per la determinazione dell’Ires è il seguente.

caso1

La cooperativa, in pratica, risulterà completamente esente e non dovrà quindi versare l’Ires.

Nel Caso 2, l’Ires verrà calcolata applicando l’aliquota ridotta alla metà in base all’art. 11 del 601/73 al reddito imponibile calcolato sulla base del seguente schema.caso2

Nello specifico il calcolo dell’Ires richiederà la risoluzione di equazione matematica, così impostata:

 Reddito Imponibile= Utile Netto + IRES + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) (**) – Utile Netto x 97% – IRES x 97%dove:  Utile Netto  = Utile Lordo (**) – IRESSostituendo nella predetta formula l’Utile Netto con “Utile Lordo – IRES”, si ottiene quanto segue:Reddito Imponibile = Utile Lordo – IRES + IRES + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) – (Utile Lordo – IRES) x 0,,97– IRES x 0,97 = Utile Lordo + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.)  – Utile Lordo x 0,97 = Utile Lordo x 0,03 + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.)  = Utile Lordo x 0,03 + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.)Considerando ora che:IRES = Reddito Imponibile x ( 27,5%/2)Sostituendo il Reddito Imponibile con quanto sopra determinato, si verifica che:IRES = [ (Utile Lordo x 0,03+ (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) ]x 0,004125= Utile Lordo x 0,01375+ (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) x 0,004125

 

(*) Le ipotesi alla base dell’equazione sono quelle standard (devoluzione del 3% ai fondi mutualistici + accantonamento a riserva indivisibile =  almeno il 97% dell’utile civilistico), che permettono di sfruttare al massimo le norme agevolative, minimizzando il carico fiscale.(**) L’Utile Lordo corrisponde all’utile civilistico prima delle imposte sul reddito al netto dell’IRAP.(***) Le “Variaz. aum.” e le “Variaz. dimin.” corrispondono alle variazioni operate in sede di mod. UNICO SC con esclusione di quelle connesse all’applicazione delle disposizioni relative alle società cooperative. Nell’ambito di tali variazioni non sono pertanto comprese:– la variazione in aumento per l’IRES;– la variazioni in diminuzione per l’IRES (nella misura del 90%), per l’accantonamento a riserva legale e a riserva indivisibile, nonché per la destinazione dell’utile al fondo mutualistico.

 

Esempio 

La società cooperativa  sociale Alfa” presenta, al 31.12.20xx, la seguente situazione:

Utile (civilistico) prima delle imposte:                                5.000

IRAP di competenza:                                                                   1.000

UTILE LORDO                                                                           4.000

Variazioni in aumento dichiarazione redditi                    3.000

di cui:

IRAP                                                                                         1.000

altri costi indeducibili                                                      2.000

La determinazione dell’IRES 20xx, considerando le ipotesi standard, dovrà essere così effettuata:

IRES = (UTILE LORDO x 0,004125) + (VARIAZ. FISCALI x 13,75%) = (4.000 x 0,004125) + ( 3.000 x 13,75%)= 42

 

Nel Caso 3, infine, il calcolo dell’Ires è analogo al caso precedente; l’unica differenza è l’utilizzo dell’aliquota ordinaria Ires.

caso3

Nello specifico il calcolo dell’Ires richiederà la risoluzione di equazione matematica, così impostata:

 Reddito Imponibile= Utile Netto + IRES + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) (**) – Utile Netto x 97% – IRES x 97%dove:  Utile Netto  = Utile Lordo (**) – IRESSostituendo nella predetta formula l’Utile Netto con “Utile Lordo – IRES”, si ottiene quanto segue: Reddito Imponibile = Utile Lordo – IRES + IRES + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) – (Utile Lordo – IRES) x 0,,97– IRES x 0,97 = Utile Lordo + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.)  – Utile Lordo x 0,97 = Utile Lordo x 0,03 + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.)  = Utile Lordo x 0,03 + (Variaz. aum. – Variaz. dimin.)Considerando ora che: IRES = Reddito Imponibile x ( 27,5%)Sostituendo il Reddito Imponibile con quanto sopra determinato, si verifica che:IRES = [ (Utile Lordo x 0,03+ (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) ]x 0,275   = Utile Lordo x 0,00825+ (Variaz. aum. – Variaz. dimin.) x 0,275

 

(*) Le ipotesi alla base dell’equazione sono quelle standard (devoluzione del 3% ai fondi mutualistici + accantonamento a riserva indivisibile =  almeno il 90% dell’utile civilistico), che permettono di sfruttare al massimo le norme agevolative, minimizzando il carico fiscale.(**) L’Utile Lordo corrisponde all’utile civilistico prima delle imposte sul reddito al netto dell’IRAP.(***) Le “Variaz. aum.” e le “Variaz. dimin.” corrispondono alle variazioni operate in sede di mod. UNICO SC con esclusione di quelle connesse all’applicazione delle disposizioni relative alle società cooperative. Nell’ambito di tali variazioni non sono pertanto comprese:– la variazione in aumento per l’IRES;– le variazioni in diminuzione per l’IRES (nella misura del 97%), per l’accantonamento a riserva legale e a riserva indivisibile, nonché per la destinazione dell’utile al fondo mutualistico.

 

Esempio

La società cooperativa  sociale Alfa” presenta, al 31.12.20xx, la seguente situazione:

Utile (civilistico) prima delle imposte:                                 5.000

IRAP di competenza:                                                                   1.000

UTILE LORDO                                                                            4.000

Variazioni in aumento dichiarazione redditi                      3.000

di cui:

IRAP                                                                                           1.000

altri costi indeducibili                                                        2.000

La determinazione dell’IRES 20xx, considerando le ipotesi standard, dovrà essere così effettuata:

IRES    = (UTILE LORDO x 0,00825) + (VARIAZIONI FISCALI x 27,5%) = (4.000 x 0,00825) + ( 3.000 x 27,5%) =  858

 

2 Commenti

  1. DIANA /

    ARTICOLO ESAUSTIVO PER ESSERE SUPER PERFETTO PERCHE’ NON INSERIRE UNA TABELLA EXEL?

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