Aliquota Iva delle prestazioni socio-assistenziali rese da cooperative a soggetti svantaggiati

14 May , 13 Aliquota Iva delle prestazioni socio-assistenziali rese da cooperative a soggetti svantaggiati

La legge 228/2012 (legge di stabilità 2013) è intervenuta apportando modifiche alla disciplina Iva relativa alle prestazioni sociali a soggetti svantaggiati rese da cooperative e loro consorzi contenuta nel n. 41-bis della Tabella A – Parte II, allegata al DPR 633/1972.

L’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 12/E del 3/05/2013 ha affrontato, tra i vari argomenti, anche la materia in questione della disciplina Iva sulle prestazioni socio-assistenziali, intervenendo con una interpretazione della stessa legge di Stabilità 2013 relativamente ai commi da 488 a 490 dell’art. 1.

Le modifiche apportate dalla legge di Stabilità 2013 e oggetto di interpretazione da parte dell’Agenzia delle Entrate sono le seguenti:

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A parere dell’Agenzia delle Entrate, però, l’abrogazione del n. 41-bis della Tabella A, parte II, avrebbe effetto già dal 1° gennaio 2013.

Nello schema che segue viene sintetizzato il trattamento ai fini Iva delle prestazioni socio assistenziali rese dalle cooperative sociali, a seguito delle modifiche introdotte con la legge di stabilità 2013, e successivamente  interpretate dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 12/E  del 3/05/2013.

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L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 12/E del 3/05/2013, Cap. IV, § 4, individua nella data del 1° gennaio 2013 l’entrata in vigore della legge stabilità e, contestualmente, l’abrogazione del n. 41-bis della Tabella A parte II allegata al DPR 633/72.

Ne discende che a partire dal 1° gennaio 2013 le prestazioni sono assoggettate al regime di esenzione se rese da cooperative sociali od Onlus direttamente al soggetto beneficiario, mentre sconteranno l’aliquota ordinaria se poste in essere da cooperative generiche diverse delle precedenti.

Per quanto riguarda, invece, le prestazioni rese da cooperative sociali sulla base di un contratto o di una convenzione scontato l’Iva del 4%, che diverrà del 10% al rinnovo o alla proroga del contratto medesimo.

Per un approfondimento in materia si veda il n. 5 della Rivista Non Profit Oggi.

 

 

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