Attività commerciale svolta da una cooperativa sociale Onlus

11 Feb , 13 Attività commerciale svolta da una cooperativa sociale Onlus

Con la Risoluzione n. 6580 del 15 gennaio 2013, il Ministero dello Sviluppo Economico ritiene possibile autorizzare, ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, una cooperativa sociale Onlus a compiere l’attività di commercio su aree pubbliche.

Il Ministero precisa che la cooperativa sociale ONLUS è sicuramente tra i soggetti che possono risultare titolari di autorizzazione al commercio su aree pubbliche. Infatti, le cooperative sociali rientrano nella tipologia dell’art. 70, comma 1, d.lgs. 26 marzo 2010, n. 59 che recita: “L’esercizio dell’attività di cui al comma 1 è soggetto ad apposita autorizzazione rilasciata a persone fisiche, a società di persone, a società di capitali regolarmente costituite o cooperative”.

Nonostante la sussistenza di vincoli e divieti relativi alla distribuzione di utili, alle Cooperative sociali – ONLUS di diritto – non è vietato l’esercizio di attività economica organizzata in forma di impresa anche a carattere commerciale.

Ai fini della qualificazione imprenditoriale delle cooperative (sociali), l’attività mutualistica che caratterizza le medesime non è incompatibile con il loro “essere” impresa. Si tratta di una “coloritura” dello scopo che non deve essere valutata in sede di rilascio dell’autorizzazione da parte dei comuni.

Per questo si può concludere che le Onlus non solo possono esercitare attività commerciali, ma anche partecipare a società di capitali (in tal senso la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 30 giugno 2005, n. 83/E), purché l’attività commerciale svolta o la partecipazione in altre società conservino carattere strumentale e purché lo scopo esclusivo dell’ente rimanga la realizzazione degli obiettivi di utilità sociale. La Risoluzione in oggetto ritiene, quindi, che tutti i vincoli derivanti dalla legge sulle cooperative sociali (l. 381/1991), dal decreto sulle Onlus (d.lgs. 460/1997) e dal codice civile sulle cooperative a mutualità prevalente (artt. 2513 e 2514 c.c.) possano essere rispettati anche qualora l’ente svolga un’attività commerciale.

Quanto alle cooperative sociali di tipo b), che devono inserire nel processo produttivo soggetti svantaggiati, a queste viene riconosciuta la possibilità di svolgere attività commerciale, proprio in quanto finalizzata al perseguimento dello scopo sociale, che rimane quello di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

2 Commenti

  1. massimo d'ottavi /

    Una domanda : ma se una persona lavora in un’attività commerciale e quindi sottoposta al contratto del commercio e successivamente questa attività viene acquisita da una coop sociale Onlus , i dipendenti sotto quale contratto di lavoro ricadono ?
    grazie per il riscontro

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