Riconoscimento della personalità giuridica: istruzioni per l’uso

01 Feb , 13 Riconoscimento della personalità giuridica: istruzioni per l’uso

Gli enti non profit, diversi dalle cooperative, sono, alla nascita, privi di personalità giuridica. Cioè l’ente che nasce non è un soggetto distinto rispetto alle persone che lo compongono; quindi, responsabile delle azioni compiute dall’ente è, in primis, l’ente con il suo patrimonio e, successivamente, il presidente e gli amministratori, che agiscono in nome e per conto dell’ente stesso. Richiedere e ottenere il riconoscimento della personalità giuridica significa far acquisire all’ente autonoma soggettività e, dunque, separare nettamente il patrimonio dell’ente da quello delle persone che ne fanno parte.

L’iter di riconoscimento è articolato, in quanto la sua funzione è quella di verificare che l’ente sia in grado di far fronte, con il proprio patrimonio, alle obbligazioni e impegni assunti; quindi il controllo da parte dell’organismo preposto al riconoscimento è posto a tutela dei terzi che si relazionano con l’ente non profit.

 

Quali sono i presupposti per il riconoscimento giuridico?

Presupposti per il riconoscimento della personalità giuridica sono:

  • l’osservanza delle condizioni previste da norme di legge o di regolamento per la costituzione dell’ente;
  • la possibilità e la liceità dello scopo perseguito;
  • l’adeguatezza del patrimonio alla realizzazione dello scopo.

A questi tre si aggiunge la necessità di costituirsi tramite atto pubblico.

 

A chi si richiede il riconoscimento?

Il riconoscimento giuridico va richiesto:

1. Alla Regione ove l’ente ha la sua sede legale, se l’ente opera in una delle materie trasferite dallo Stato alle Regioni e limita la sua azione all’interno dello stesso territorio (cfr. d.P.R. 361/2000).

2. Alla Prefettura, se l’ente non è inquadrabile al punto 1.

Rispettivamente, nel primo caso l’ente sarà iscritto nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche, nel secondo nel Registro Nazionale.

 

Come si richiede il Riconoscimento Nazionale?

La procedura di riconoscimento prende avvio con la domanda, da parte del rappresentate legale dell’ente, alla Prefettura del luogo ove è stabilita la sede dell’ente, corredata dai seguenti documenti:

  1. domanda in bollo (14,62 euro, fatte salve le esenzioni di legge per le ONLUS ed Enti di volontariato) indirizzata al Prefetto, sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente;
  2. due copie, di cui una autentica, dell’atto costitutivo e dello statuto, redatti per atto pubblico;
  3. relazione illustrativa sull’attività concretamente svolta e/o su quella che si intende svolgere, sottoscritta dal legale rappresentante;
  4. relazione sulla situazione economico finanziaria (si dovrà tener conto della consistenza patrimoniale attuale e reale, non facendo affidamento su conferimenti futuri ed eventuali), sottoscritta dal legale rappresentante della fondazione, corredata da perizia giurata di parte nel caso di possesso di beni immobili e da una certificazione bancaria comprovante l’esistenza, in capo all’ente stesso, di un patrimonio mobiliare;
  5. copia dei bilanci preventivi e conti consuntivi approvati nell’ultimo triennio o nel periodo intercorrente tra la costituzione e la richiesta di riconoscimento;
  6. elenco dei componenti degli organi direttivi dell’ente sottoscritto dal legale rappresentante;
  7. assenso dell’Ordinario Diocesano (nel caso di riconoscimento di ente con finalità di culto, ai sensi dell’art. 10 della legge 222/1985).

Ai fini del riconoscimento, il Prefetto verifica la presenza di requisiti per il riconoscimento entro il termine di 120 giorni dalla presentazione della domanda.

Anche se non è una condizione ostativa per il riconoscimento della personalità giuridica, si richiede la presenza di un organo di revisione sia collegiale e che almeno il Presidente del Collegio dei Revisori sia iscritto nel relativo registro istituito presso la Società Registro Revisori Legali srl.

 

Come si richiede il Riconoscimento Regionale?

La domanda deve essere presentata alla Presidenza della giunta competente per territorio (art. 14 d.P.R. 616/1977) corredata dai seguenti documenti:

  1. domanda in bollo (14,62 euro, fatte salve le esenzioni di legge per le ONLUS ed Enti di volontariato), indirizzata al Presidente della Giunta Regionale, contenente le seguenti indicazioni: scopi dell’ente; ambito territoriale di operatività limitato alla regione; nome cognome e codice fiscale degli amministratori, con l’indicazione della rispettiva carica e specificazione di coloro ai quali è attribuita la rappresentanza; inoltrela Regionepuò definire una consistenza minima che il patrimonio deve avere. Alla domanda va allegato il verbale con il quale l’organo competente delibera di chiedere il riconoscimento giuridico e conferisce mandato al legale rappresentante per lo svolgimento delle pratiche necessarie.
  2. copia autentica dell’atto costitutivo e dello statuto in bollo;
  3. relazione sulla situazione patrimoniale, sottoscritta dal legale rappresentante, con indicazione dei mezzi a disposizione per il raggiungimento dei fini istituzionali, corredata da perizia giurata di parte nel caso di esistenza di beni mobili e immobili e da attestazione bancaria in caso di patrimonio in denaro o titoli;
  4. relazione sulla situazione finanziaria sottoscritta dal legale rappresentante che indichi i mezzi finanziari con i quali si intende provvedere alle periodiche spese di gestione, di funzionamento e di eventuali investimenti;
  5. relazione sull’attività dell’ente, sottoscritta dal legale rappresentante, che indichi l’attività svolta e il programma di quelle future;
  6. copia autentica dei documenti contabili (bilancio preventivo e consuntivo, formalmente approvati nell’ultimo anno di attività, con allegato verbale della seduta, accompagnati dalla relazione dell’organo di revisione).

Il procedimento amministrativo per il riconoscimento è lo stesso di quello nazionale, dove al Prefetto si sostituisce la Giunta Regionale.

 

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