La gestione dei volontari: meccanismi operativi e reclutamento

30 Jan , 13 La gestione dei volontari: meccanismi operativi e reclutamento

La comprensione delle diverse cariche motivazionali alla base dell’impegno del volontario è di fondamentale importanza per il rafforzamento ed il mantenimento nel tempo del rapporto di collaborazione con l’ente non profit.

Tale comprensione permette, infatti, di sviluppare meccanismi operativi ad hoc e di gestire quindi in maniera strategica il personale volontario.

 

 

Meccanismi operativi relativi al personale volontario

I meccanismi operativi riguardanti il personale volontario non si sostanziano, ovviamente, in una serie di fisse regole e procedure di: selezione, formazione e incentivazione, valutazione e carriere. La rigidità di regola non si adatta a nessun meccanismo operativo, riguardi esso il sistema informativo o il personale.

E ciò vale a maggior ragione per il personale volontario il cui rapporto con l’ente non profit non può che essere estremamente elastico.

I meccanismi operativi riguardanti il volontariato sono, più che altro, criteri, principi ritenuti validi per l’impiego economico di tale tipologia di lavoro.

 

Reclutamento e selezione dei volontari 

Le modalità per entrare in contatto con i potenziali volontari sono principalmente:

  • il “passa parola”: chi è impegnato nel volontariato invita i propri amici e conoscenti a fare altrettanto;
  • la ricerca personalizzata tramite mailing o “porta a porta” o annunci in luoghi pubblici;
  • l’appello ad associazioni che promuovono il volontariato nelle sue varie forme.

 

Meno diffuso è, invece, il reclutamento tramite annunci su stampa, televisione, radio.

Nella selezione dei soggetti contattati occorrere tener conto della compatibilità tra le caratteristiche dell’ente non profit e le motivazioni e, quindi, le aspettative dei potenziali volontari.

Infatti è raro riscontrare aziende sociali in grado di soddisfare allo stesso modo le tre categorie di aspettative (desiderio di aiutare gli altri,  di avere contatti sociali e di promuovere le finalità specifiche dell’organizzazione). Più frequente è la rilevazione di enti non profit che presentano una spiccata attitudine a soddisfare il desiderio di solidarietà o quello di socialità.

Non sempre tali attitudini sono di immediata evidenza. Può essere utile ricorrere ad un’indagine presso i volontari che già operano nell’ente e rilevare le loro motivazioni e le aspettative in cui si ritengono soddisfatti allo scopo di delineare in tal senso un profilo dell’azienda sociale.

Va da sé come sia inutile e addirittura controproducente attirare volontari facendo leva su aspettative che non possono essere soddisfatte. L’ente ha, infatti, convenienza ad instaurare un rapporto duraturo e non di brevissimo termine con i volontari.

È fondamentale, inoltre, verificare l’attitudine del soggetto a svolgere lo specifico compito. Perché, in ogni caso, il lavoro in un ente non profit, retribuito o no, deve essere svolto con professionalità.

Scrivi un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *